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Dal 2002, Oltre... organizza Par Tòt Parata che, in dialetto bolognese, significa "Parata per tutti". Par Tòt Parata è una grande festa interculturale ed intergenerazionale fatta di percussioni, musica di diversi paesi e culture che si mischiano e si confondono nelle vie della città con bande di fiati, teatranti di strada, clown, e giocolieri. Si tratta di una parata ecologica: niente carri a motore o musica amplificata, ma solo musica dal vivo e tanta energia per lasciare un chiaro messaggio su una città da re-inventare: accogliente, tollerante, ecologica e rispettosa degli altri.

La Par Tòt non si presenta come una semplice manifestazione o un carnevale: nella parata l'abitante diventa artista e l'artista diventa abitante, rappresentando una nuova spazialità della vita sociale. Centinaia sono gli artisti, professionisti e non, che nel giorno della Par Tòt raggiungono Bologna da diverse parti d'Italia e d'Europa. Ispiratasi alla Zinneke di Bruxelles, la Par Tòt run volano per l'auto-coinvolgimento diretto di cittadini, artisti, associazioni e scuole e rivitalizza i luoghi della città, ridefinendoli e trasformandoli

Il cuore della Par Tòt sono i laboratori creativi gratuiti che si tengono nei mesi precedenti alla parata e si rivolgono a tutta la cittadinanza. Il giorno di festa non è altro che la manifestazione visibile del grande processo interculturale e intergenerazionale generato dal lavoro capillare di coinvolgimento e inclusione che Oltre... sviluppa per tutto l'anno nel territorio bolognese, con particolare attenzione alle dinamiche dei quartieri e delle periferie.

Diventata biennale nel 2009, nella sua ultima edizione del 2011, la Par Tòt ha coinvolto attivamente oltre 2.500 persone tra laboratori gratuiti richiamando l'attenzione di circa 35.000 spettatori.

- A livello locale la Par Tòt ha sviluppato diverse progettualità e sinergie con associazioni, centri giovanili di tutta la città e in particolare con le reti associative dei quartieri Borgo Panigale, San Donato, Navile (rete di Corticella e rete Navile) e con la Rete Centro giovanile Blogos di Casalecchio di Reno.

- A livello nazionale, Par Tòt Parata ha ispirato e collaborato a una serie di progetti analoghi in varie città d'Italia, costituendo una rete italiana di parate creative di strada insieme alla Par Tùcc Parata di Como, I Pesci fuor d'Acqua – Associazione Momos di Venezia, la parata Il Rof di Forlì e il Carnevale di Scampia a Napoli. Par Tòt Parata partecipa al Progetto Corridoio, un progetto dalle molte sfaccettature sociali e culturali, che sviluppa una serie di reciproci scambi con associazioni e gruppi spontanei di Napoli/Scampia, Roma, Venezia, Milano e Pistoia, coinvolgendo di volta in volta nuove esperienze metropolitane e gruppi di periferie.

- A livello internazionale, Par tòt Parata ha partecipato al Progetto Europeo Cultura 2007 – 2013 in collaborazione con la Zinneke Parade di Bruxelles e la Lantern Parade di Belfast e organizza gemellaggi con gruppi di artisti provenienti dalla Biénnale de la dance di Lyon e della Parata di Redon (Francia). Oltre... fa inoltre parte della rete europea Banlieux d'Europe (Periferie d'Europa: "Arte e cultura per l'inclusione sociale").

All'interno del progetto Par Tòt sono da menzionare la PILASTRADA e il Documentario "PAR TòT DOCUMENTARY PROJECT". La prima, giunta alla sua seconda edizione nel 2011, è la parata del Pilastro, zona periferica del quartiere San Donato ed è il momento conclusivo del percorso iniziato nei mesi precedenti con l'avvio di laboratori socio-culturali-artistici dedicati a bambini ed adolescenti. Nasce in collaborazione con il quartiere San Donato e ha l'obiettivo di coinvolgere diverse realtà sociali, culturali ed educative nel quartiere ed è il risultato di un continuo e capillare lavoro di animazione e coinvolgimento del territorio.

"Par Tòt documentary Project", in uscita il 26 settembre 2012, è un documentario realizzato da SMK Videofactory che racconta il processo creativo che, nei mesi precedenti che precedono la Parata, porta alla costruzione dell'evento finale, toccandone gli aspetti che gli organizzatori devono affrontare ogni anno. La realizzazione del documentario è stata resa possibile grazie a una campagna di "produzione dal basso" crowdfunding orizzontale e trasparente dove 500 coproduttori hanno acquistato anticipatamente una copia del documentario.