Festival Internazionale della Zuppa
Storia
C'era una volta nel "Mondo-Pentolone" la zuppa di Bologna.
Questa zuppa era carica di sapori e tutti i suoi ingredienti: i quartieri, le case, la gente, le strade, le generazioni, venivano miscelati ben bene.
Oggi è ancora così, e il giorno della Zuppa rappresenta un momento di incontro, di condivisione, di contaminazione. Un tempo speciale fatto di racconti, chiacchiere, ricordi da assaporare con calma per riuscire a carpire l'aroma nascosto della memoria, robusto e al contempo sfuggente, che si nasconde in ogni mestolo di zuppa.
La zuppa è un dono fatto ad arte, curato nella scelta delle erbe, nel tempo di cottura, nel gesto di versare, unico, personale e irripetibile... come la storia di ognuno di noi.
Il Festival è nato come gara ludica di zuppe in strada nel quartiere multietnico Wazemmes a Lille (Francia) per diffondere l'idea di condivisione cittadina e mescolamento, ricetta che è riuscita oltre le aspettative, al punto da essere esportata in molte città europee. Così da questa giocosa competizione tra zuppe è nato il progetto europeo S.O.U.P.E. (Simbolo di apertura ed unione tra i popoli europei) con Lille e Barcellona come partner. Nel 2009 scrittori e fotografi ci hanno donato parole ed immagini catturate nei pentoloni di Barcellona, Lille e Bologna.
A livello nazionale il "Gran Festival Internazionale della Zuppa" ha incoraggiato scambi tra città diverse. In particolare con il "Progetto Corridoio", da Venezia a Napoli gruppi di adolescenti hanno condiviso importanti esperienze. A livello locale, le scuole materne di Bologna e dintorni si preparano alla Grande Festa del 25 aprile con un concorso sul tema della "zuppa".
Pagina del Festival Internazionale della Zuppa 2011
Hanno scritto di noi
- "Une approche des politiques culturelles italiennes" di Mélanie Fioleau
- "Progetto Partòt Parata: Dinamiche di una performance urbana" di Martina Visentin
- "101 cose da fare a Bologna almeno una volta nella vita" di Margherita Bianchini, Ed. Newton Compton. Capitolo 94. "Riprendersi la strada".
- "Associazione Culturale Oltre..." di Katalin Negretti



