Storia

C'era una volta nel "Mondo-Pentolone" la zuppa di Bologna.

Questa zuppa era carica di sapori e tutti i suoi ingredienti: i quartieri, le case, la gente, le strade, le generazioni, venivano miscelati ben bene.

Oggi è ancora così, e il giorno della Zuppa rappresenta un momento di incontro, di condivisione, di contaminazione. Un tempo speciale fatto di racconti, chiacchiere, ricordi da assaporare con calma per riuscire a carpire l'aroma nascosto della memoria, robusto e al contempo sfuggente, che si nasconde in ogni mestolo di zuppa.

La zuppa è un dono fatto ad arte, curato nella scelta delle erbe, nel tempo di cottura, nel gesto di versare, unico, personale e irripetibile... come la storia di ognuno di noi.

Il Gran Festival Internazionale della Zuppa di Bologna, organizzato insieme a Krila-Tdo, Agorà dei Mondi e A.N.P.I Corticella, è una gara popolare e ludica di zuppe che si svolge ogni anno la domenica prima del 25 aprile, festa della Liberazione, lungo via Stoppato a Corticella (Quartiere Navile – BO).

Gli zuppanti in gara fanno assaggiare gratuitamente la loro zuppa che viene poi votata dalle persone che giungono in via Stoppato (giuria popolare) e da una giuria di qualità: i vincitori conquistano un viaggio ad un festival della zuppa all'estero. Infatti, prima dell'arrivo a Bologna, i mestoli già mescolavano le zuppe nei festival di Barcellona, Berlino, Cracovia, Francoforte e Lille, dove è nata questa gara ludica di zuppe, nel quartiere multietnico di Wazemmes. I principi fondamentali su cui si basa il festival sono la gratuità, la partecipazione attiva e il carattere ludico. 75 zuppe iscritte nel 2011 e 106 iscritte nel 2012 sono la prova concreta che il desiderio di essere protagonisti del giro del mestolo è più attuale che mai.

Questo peculiare Festival internazionale di strada è interamente fondato sulla gratuità ed è un evento popolare che permette di ritrovarsi, aggregarsi, assaporare aromi, odori e memorie, usanze antiche e tradizioni "tradite e trasformate" attorno a pentole e ciotole. La zuppa diventa un pretesto per creare socialità, vivere lo spazio urbano di tutti per creare un gioioso rinnovamento di un "comune essere metropolitano". La zuppa è infatti l'unico piatto comune a tutti i popoli e a tutte le culture, ha origini povere e popolari e può essere reinventato in infiniti modi possibili.

Il Festival è inoltre attento alla sostenibilità dell'evento, al controllo e alla prevenzioni degli sprechi. In particolare nel 2012 abbiamo chiesto a tutti i partecipanti di venire da casa con la propria ciotola e il proprio cucchiaio riutilizzabili, di separare correttamente i rifiuti negli appositi contenitori, di bere acqua del rubinetto invece di comprare bottigliette in plastica, di venire a piedi, in bici, bus o treno.

Il Festival internazionale della Zuppa di Bologna, dal 2007 al 2009, ha partecipato ad un progetto europeo in collaborazione con le città di Lille e Barcellona, sotto il segno di un "agire locale e pensare globale". La rete internazionale consolidata ha aiutato le realtà locali ad elaborare una riflessione continua sul ruolo dell'arte e della cultura nella società contemporanea, spingendosi oltre le frontiere del nostro territorio. A maggio 2012 ha avuto inizio una nuova avventura europea con i partner di Lille e il partner di Berlino "Suppe und Mucke".