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Par Tòt a "Les Europhonies" di Strasburgo

Antefatto 
Invitata dal Comune di Strasburgo, Par Tòt Parata è partita in pullman per unirsi alla parata de "Les Europhonies" col progetto Satyria: 50 persone tra ballerini/e di Pizzica, Taranta, Tammurriata e musicanti armati di cornamuse, organetti, tamburelli e clarinetti. 
Tutto ciò accadeva il 29 Settembre 2012.

Del viaggio d'andata è d'uopo menzionare le 12 ore non-interrotte/interrompibili di musica e danza, suddivise in due poli alla testa e alla coda della corriera. 

Della permanenza ci rimangono, tra le altre cose:
Numerose fotografie della lunga attesa per la partenza della parata in cui gli Strasburghesi numerosi circondavano musici e ballerini/e.
Due Sambiste incuriosite dai tamburelli che ricevono un tutorial live sull'utilizzo.
Un tramonto alsaziano, a parata ormai inoltrata, di luce fredda ma calda e gli ultimi balli stremati davanti alla cattedrale e ad una giostra antica.
Le ultime musiche suonate in suolo francese, di ritorno dalla parata, davanti all'ostello. A queste ultime danze parteciparono alcuni instancabili, alcuni passanti ed un padre con i due figli che tenendo in braccio il più piccolo ballava alla finestra di fronte.

Fu registrata anche aria d'amore. L'aria divenne tempesta verso le 3.15 quando, stando alle cronache dell'epoca, alcuni del gruppo furono destati dall'amore tonante della stanza accanto.

Il ritorno rimase celebre per la sosta in un autogrill svizzero, placcato d'oro, in cui il gruppo si è esibito nel piazzale per la sorpresa gioia di chi capitava.
Dell'evento ci sono prove videografiche e fotografiche a non finire.

Tornammo lieti dall'accadimento e dal viaggio, lieti anche del fatto che in luoghi così lontani sia arrivata la voce che Par Tòt c'è e vale la pena di farla arrivare fin lassù.

Qui trovate alcune foto e video digitali.

Qui trovate alcune foto analogiche.

Qui il sito del Progetto Satyria.

Autore del post e delle foto: Filippo Carnevali

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Caffè, tavole rotonde e piccioni

ANDIAMO OLTRE...

AL B.U.C.O. tra un piccione e un altro.... lo stream of consciousness ci porta a via delle Ruote. Le ombre di Joyce e Svevo ci trasportano per un'insolita associazione direttamente verso il nuovo spazio concessoci dalL'assessorato alla Cultura del Comune di Bologna.

Sì, perchè la novità è proprio questa: uno spazio tutto nuovo dove sperimentare, riciclare, sognare e sfogare la nostra creatività. 

Certo, bisogna lavorare e riportare questa vecchia fabbrica di tapparelle a nuovo splendore. I lavori sono già cominciati e l'inizio di questo blog coincide, per una fortunata conginuzione astrale con l'inizio di questa nuova fase...

Non ci siamo ancora abituati ad ANDARE OLTRE...

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FotoRuote

Foto di Filippo Carnevali

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