
[terza edizione]
Fest-Festival 2002
Date: 11-16 Giugno
Presso: Centro Interculturele Zonarelli.
Preceduto l'8 Giugno da Partòt Parata [prima edizione]
disse Einstein: "...ogni invenzione è frutto della successione di numerose generazioni creative..." quindi appartengono a tutti.
Editoriale Fest-Festival 2002: Mostra l'editoriale
Il luogo e i partner rimangono i medesimi: il FEST-FESTival si svolgerà in via Sacco 14 nel Quartiere San Donato presso e con il Centro Interculturale Zonarelli e il Forum Metropolitano dei cittadini non comunitari. Alcuni Comuni della Provincia parteciperanno al FEST-FESTival ospitando qualche momento artistico sul loro territorio, creando eventi che terranno conto della specificità del tessuto sociale e culturale locale. Accanto al prezioso contributo delle associazioni che ruotano intorno al Centro Zonarelli, la prossima edizione ospiterà straordinari artisti italiani e internazionali e accoglierà spettacoli di teatro, danza e musica, oltre a mostre di fotografia e progetti di arte contemporanea. Al FEST-FESTival interverranno da ogni parte del mondo artisti fortemente interessati agli intenti promossi: dare vita, cioè, a un festival culturale che sia in grado di stimolare interazioni che, affondando le radici nelle diverse culture e tradizioni, contribuiscano a sviluppare una migliore convivenza, verso una “cultura dei legami”.
Fra gli artisti che parteciperanno: per il teatro, i Milon Mela dall’India, Mario Barzaghi con una dimostrazione-spettacolo sul Kathakali e l’iracheno Kassim Bayatly; Il Cetrangolo, teatro nei luoghi della città/spettacolo itinerante"; spettacolo di danza e laboratorio dei Sarta De Cuentas, dal Venezuela; concerti dei Sons of Gastarbeita, gruppo rap tedesco che terrà anche un laboratorio; Dragan Nikolic e i Diamant Brin, musica Rom dell’area balcanica; inoltre molti musicisti, fra cui Mor Awa Niang e El Hadji Niang del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, suoneranno i loro strumenti a percussione non solo durante i concerti, ma anche all’interno di momenti di improvvisazione. Inoltre: Aiò Nenè, uno spettacolo multimediale dove musicisti, Djs e ‘visual artists’ interagiscono per dare vita ad un environment. Come nelle precedenti edizioni, verrà dato ampio spazio anche ai dibattiti, visti come un’occasione di scambio e di confronto verbale per approfondire i temi proposti –per esempio si parlerà della letteratura di scrittori immigrati in Italia, e verrà discusso l'uso sociale del teatro e della musica-.
I laboratori, momenti di creazione congiunta che rendono possibile l’ approfondimento tra artisti e pubblico, accompagneranno un cartellone del FEST-FESTival 2002 ricco di stimoli e novità.
Il ristorante etnico, che affiancherà gli spettacoli, sarà aperto l’8 giugno per l’inaugurazione e ogni sera a partire dall’11 giugno fino al 16.
Dibattiti: "Le parole degli altri" Mostra introduzione al dibattito
Appartenere a culture diverse non inibisce il rapporto tra interlocutori, anzi arricchisce le reciproche conoscenze, attribuendo visibilità e risalto a quanto resta ignorato o nascosto a chi si rapporta alla realtà con uno sguardo uniforme e scontato: questo è il tema che intende sviluppare la serie di incontri "Le parole degli altri", organizzata all'interno del FEST-FESTival promosso dall'Associazione Oltre... in collaborazione con il Centro Interculturale Zonarelli e il Forum Metropolitano dei cittadini non comunitari di Bologna e Provincia (dal 12 giugno 2002), muovendo dalla diretta testimonianza di cinque autori letterari (quattro stranieri e un italiano) e dal successivo dibattito con il pubblico.
Infatti, in primo luogo il contatto con l' "altro", col diverso da noi, induce al confronto con aspetti e comportamenti che non appartengono alla nostra cultura ma sono comunque parte dell'ampia gamma di valori costitutivi del patrimonio dell'umanità. Ma non solo: la stessa nostra cultura di appartenenza può rivelare, agli occhi di chi proviene da altri contesti, tratti e conformazioni non rilevati e non rilevabili: spesso questo accade a chi, invece, restando al suo interno, nel valutarla spesso ricorre a formule e schemi inevitabilmente precondizionati.
Per evidenziare la ricchezza degli apporti di un "differente" approccio alla realtà, gli autori avranno cura di scegliere dalla propria opera - o, se lo riterranno opportuno, da opere della propria cultura di provenienza - brevi brani da loro ritenuti esemplificativi nel merito; dai quali, cioè, si possano ricavare tanto aspetti inconsueti quanto forme espressive non abituali per chi rivolga alla realtà uno sguardo condizionato da un'ottica unilaterale.
Questo consentirà a chi interverrà nel dibattito di procedere ad un raffronto con le proprie esperienze, così da valutare quali elementi e di quale portata vengano introdotti da una prospettiva legata alla diversità di chi osserva; e quale originalità e distanza li contraddistingua dai punti di riferimento ritenuti abituali.
Mercoledì 12 giugno ore 18.00 - 19.00 Pino Cacucci/Italia
Giovedì 13 giugno ore 18.00 - 19.00 Rosana Crispim/Brasile
Venerdì 14 giugno ore 17.00 - 18.00 Fatima Ahemd /Somalia-Cambodgia
Sabato 15 giugno ore 18.00 - 19.00 Jarmila Ockayova (ex)- Cecoslovacchia
Domenica 16 giugno ore 18.00 - 19.00 Fethi Yezza/Tunisia
a cura di LA BOTTEGA DELL’ELEFANTE, ASSOCIAZIONE OLTRE…m AFRICA E MEDITERRANEO
FORUM DI CULTURE PERFORMATIVE, conduce Roberta Gandolfi
Programma: Mostra programma completo
TUTTI I GIORNI (o quasi)
SPAZIO GIOCHI DALLE 16 - 19
con Luna Storta e Stella Brilla alias Luana e Maria Adele
"KID'S GUERNICA": I/le Bambini/e dipingeranno insieme una tela grande quanto il quadro 'Guernica' di Picasso sui temi della pace e della guerra con due pittori francesi e italiani.
Un progetto europeo del Network VII - angeliribelli.net/Ravenna-Parigi - associazione arslonga/Parigi - associazione oltre.../Bologna - Fire Artists Studios/Dublino
dal 12 - 15 giugno / ore 16 - 19
Il RISTORANTE DELLE UNDICI CUOCHE e IL BARone
piatti di tutti il mondo con bevande equo solidali!
a cura del Forum Metropolitano dei cittadini non comunitari e dell'Ass. OLtre...
MOSTRE
[sala blu]
"Cada Mar"
Mostra d'arte dell'artista/performer Rafael Bethencourt /Venezuela
Inaugurazione 11 giugno ore 1 con una performance del gruppo
'Sarta de Cuentas'
"Dobro Dosli"
I Campi Nomadi fotografati da Cathryn Digirolamo/Australia
"En la casa de Manuel"
Mostra fotografica di José Carlos Gomez/Venezuela
[sotto i portici]
"FEST-FESTival 1,2,3..."
documentato da Robert Marnika/Croazia-Italia
[nel parco]
"Mediterraneo: convivenza e mediazioni"
- L'emigrazione italiana nel mediterraneo: esperienze di convivenze interculturali
a cura del Gruppo Volontariato Civile (GVC) di Bologna
· 5 INCONTRI LETTERARI sotto l'albero
"Le parole degli altri"
a cura dell'ass. 'la bottega dell'elefante', ass. Oltre..., Africa e Mediterraneo
· FORUM DI CULTURE PERFORMATIVE
a cura di Roberta Gandolfi dell'Associazione UmaneMisure
· MEDIATECA: mini rassegna di film arabi a cura di Mediateca del Centro Zonarelli
· ...FEST-FESTival 2002 con Faustin Akafack, il 'couturier sonore'!!
MARTEDI 11 GIUGNO
ore 16 - 19
spazio giochi - Apertura con Luna Storta e Stella Brilla
- Laboratorio di espressione corporea e di creatività
con Rafael Bethencourt e Carmen Ortìz/Venezuela
Ristorante delle 11 cuoche CUCINA DEL MAROCCO con Saadiha e Fathiha Hajbi
E DEL SURINAM con Glenn Slijters
ore 18 Corso di cucina marocchina
ore 19.30
mediateca “Alla ricerca del marito di mia moglie”
di Mohammed Abderrahman Tazi / Marocco
versione originale, sottotitoli in italiano
ore 21 “ARUNA - LA LUCE”
Parata -Spettacolo del gruppo indiano MILON MELA
direttore artistico: Abani Biswas
con la Indian Chhau Dance Party, Maruti Marma Kalaisangham,
Musicisti Baul
ore 22.30 FESTA DA RUA
gruppo di musica brasiliana: samba e bossa nova
MERCOLEDI 12 GIUGNO
ore 16
spazio giochi - Spettacolo di e con Willi Segal e la sua papera bianca
- Inizio laboratorio di pittura 'Kid's Guernica'
Ristorante delle 11 cuoche CUCINA DELL' ALBANIA
ore 18 Corso di cucina albanese con Sonila Jglimonda
ore 18
sotto l'albero Le parole degli altri
1. incontro con Pino Cacucci
ore 19
sala polivalente FORUM DI CULTURE PERFORMATIVE (1)
Festa e meticciato culturale
Un incontro con Salvatore Panu
autore del libro “Il mito sardo”
ore 20.30 KARAOKE FILIPPINO partòt!
con le cantanti June Grace Nuesca, May Viejo, Jack Paulo, Jojo Camat, Eddie Peralta, Jun Magpantay, Martea Gagote delle Filippine
a cura di Edwin Cruzat e Baby dela Cruz
ore 22 Rap Italo-Ghanese
Peace Brothers & Raper del Centro Musicale Ca'Vaina (Imola)
ore 22.30 SONS OF GASTARBEITA - S.O.G. (figli di immigrati)
uno dei gruppi più famosi della scena RAP tedesca
Rap for 'Courage at work' - Rap against racism
GIOVEDI 13 GIUGNO
ore 17 - 20 laboratorio voci -movimenti - percussioni (1)
sala polivalente con Kassim Bayatly / Iraq - Italia
Ristorante delle 11 cuoche CUCINA DEL SUBCONTINETE INDIA
ore 18 Corso di cucina indiana con Emi Rehana Ferdous
ore 18
sotto l'albero Le parole degli altri
Incontro con Rosana Crispim da Costa/Brasile
'Il mio corpo traduce molte lingue'
ore 19 FORUM DI CULTURE PERFORMATIVE (2)
Festa e maschere nel paese Dogon (Mali)
Un incontro con Marco Gay del gruppo Metis-Africa
ore 19.30
mediateca “La spiaggia dei figli perduti” di Jillali Ferhati / Marocco
versione originale, sottotitoli in italiano
ore 21 “APPRODO”
compagnia teatrale IL CETRANGOLO
teatro nei luoghi della città/spettacolo itinerante
con Tommaso Correale Santacroce, Stefania Erriquez, Andrea Martignoni, Maurizio Mantani, Sauro Rossi
“AIO’ NENE’. Vengo dal nord ma sono del sud”
LUISA COTTIFOGLI (voce, composizioni)
GABRIELE BOMBARDINI (chitarre)
MATTEO SCAIOLI (tabla, percussioni)
GIAN LUCA BECCARI (video-installazioni)
Il concerto nasce come spettacolo multimediale per sestetto e installazioni video.
Dopo il debutto tenutosi a Vienna nel 1999 (trasmesso in diretta sulla radio nazionale austriaca ORF), “Aiò Nené” multimediale ha riscosso successo in India durante la tounée del Jazz Yatra Festival 2000, in Austria al Linz Fest 2000 e all’Akkordeon Festival 2000 di Vienna, in Svizzera a La canzone donna di Locarno e in altri festival italiani.
VENERDI 14 GIUGNO
ore 14 - 17
sala danza della Scuola di Musica Vecchio Son
laboratorio di danza contemporanea di espressione africana
e danza tradizionale venezuelana (1)
con Carmen Ortiz/ Venezuela
ore 17 - 20
sala blu laboratorio voci -movimenti - percussioni (2)
con Kassim Bayatly/ Iraq-Italia
ore 17
sotto l'albero Le parole degli altri
Incontro con Fatima Ahmed/ Somalia-Cambodgia
"Il ritorno"
ore 18
Sala polivalente FORUM DI CULTURE PERFORMATIVE (3)
Frontiere del pensiero teatrale:
Tavola rotonda fra riviste di teatro
con Emilio Pozzi, Gerardo Guccini, Giorgio Degasperi
ore18.30
sotto l'albero trucco e vestizione "dell'atleta del cuore"
Mario Barzaghi, (Teatro dell'Albero/Milano)
l'attore in bilico tra occidente e oriente
Ristorante delle 11 cuoche CUCINA DELLE FILIPPINE
ore 18 Corso di cucina filippina
a cura dell'Associazione Donne Filippine Liwanag
ore 20.30 “I CANTI RITUALI DELL'ISLAM”
conferenza - spettacolo con KASSIM BAYATLY
in lingua araba-turca /traduzione in lingua italiana
ore 22 “UN ATLETA DEL CUORE”
dimostrazione - spettacolo con MARIO BARZAGHI
Un attore in bilico tra oriente (l'arte classica del teatro danza Kathakali dell'India) ed occidente (Michelangelo, l'inferno dantesco)
ore 23.30 “CHOROQ”
Musica popolare marocchina e musica araba moderna
Violino - Tastiera - Liuto (oud) - Tamburo
in collaborazione con l'Associazione Sopra i Ponti
SABATO 15 GIUGNO
ore 16
spazio giochi animazione 'suoni e colori' - danza/canto/bodypainting
con Olama Oyié Henri/ Cameroun-Italia
ore 14 - 17
sala danza della Scuola di Musica Vecchio Son
laboratorio di danza contemporanea di espressione africana
e danza tradizionale venezuelana (2)
con Carmen Ortiz/ Venezuela
ore 17 - 20
sala blu laboratorio voci -movimenti - percussioni (3)
con Kassim Bayatly/ Iraq - Italia
ore 17
sotto l'albero "Le parole degli altri"
Incontro con Jarmila Ockayova/ ex-Cecoslovacchia
"oltre il confine delle parole..."
Ristorante delle 11 cuoche CUCINA DELL'ETIOPIA
ore 18 Corso di cucina etiope a cura dell'Associazione eritrea
sala polivalente
ore 18
sala polivalente "Il denaro dei poveri"
Confronto sulla produzione e distribuzione della richezza
Discutono: Paolo Figini, Rehana Ferdous e altri
conduce: Enzo Fano
ore 19.30
mediateca “Layla, ma raison” di Taieb Louhichi / Tunisia
versione originale, sottotitoli in italiano
ore 19.30 Stikkereballa in concerto
ore 21.00 TRIO MINLAN
con Henri E.Olama Oiyé (chitarra, percussioni, voce principale), Odjaba Agbeko (chitarra solista), Etienne Mundum
(Uno djembé e congas)
ore 22.30 EL HADYI NIANG, MOR AWA NIANG e i percussionisti senegalesi N'GUEWEL
Session finale con il Trio Minlan, Kassim Bayatlay
DOMENICA 16 GIUGNO
dalle ore 15La Piazza dell'Associazionismo:MERCATINO- BAZAR- SUQ
ore 17
spazio giochi Festa finale dei 'Kid's' e presentazione della tela 'Kid's Guernica'
ore 14 - 17
sala danza della Scuola di Musica Vecchio Son
laboratorio di danza contemporanea di espressione africana
e danza tradizionale venezuelana (3)
con Carmen Ortiz/ Venezuela
ore 17 - 20 laboratorio voci -movimenti - percussioni (3)
sala blu con Kassim Bayatly/ Iraq-Italia
ore 18
sotto l'albero "Le parole degli altri"
Fethi Yezza/ Tunisia
Poesie in lingua araba e italiana
Ristorante delle 11 cuoche CUCINA DELLA NIGERIA e dell'ERITREA
ore 17.30 Corso di cucina eritrea a cura dell'associazione eritrea
ore 18.30 Corso di cucina nigeriana a cura dell'Associazione donne nigeriane
ore 19 Danza femminile/danza maschile con maschere; balli collettivi
OMENIGBO CULTURAL GROUP of NIGERIA in Emilia Romagna
in collaborazione con l'Associazione Enugu State
ore 21 “SIEMPRE LA MAREA TRAE CONSIGO”
la nuova produzione del gruppo di danzatori
SARTA DE CUENTAS/ Venezuela
La red/La sal/Venidas del mar/La luz/Bellas Natalias
con Carmen Ortìz (coreografia) Rafael Bethencourt, Beatriz
Moleiro, Zurima Tamariz, Yulimar Salas, Rocìo Rodrìguez
(interpretes), Gustavo Araque (Director técnico)
ore 22.30 FESTA FINALE
con FESTA DA RUA, gruppo di musica brasiliana;
e con DRAGAN NIKOLIC e i suoi DIAMANT BRIN, musica
Rom dell'area balcanica.
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PER ISCRIVERSI ai CORSI E LABORATORI chiamateci:
051 - 24 78 49 (ore 14 - 19) Milvia e Paola del Centro Zonarelli
051 - 482800 Associazione Oltre...
o passate personalmente al Centro interculturale Zonarelli in via Sacco 14
dal lunedì al venerdì ore 14 - 19
sabato ore 10 - 13
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laboratorio di espressione corporea e di creatività
con Rafael Bethencourt e Carmen Ortìz
laboratorio gratuito
-
suoni e colori - danza/canto/bodypainting
con Olama Oyié
laboratorio gratuito
-
corsi di cucine etniche (cucina all'aperto)
5 Euro di rimborso spese
-
laboratorio voci/movimenti/percussioni
con Kassim Bayatly
(giov/ven/sab - ore17-20) 30 Euro
-
<laboratorio di danza contemporanea di espressione africana e danza tradizionale venezuelana
con Carmen Ortìz
(ven/sab/dom - ore 14-17) 30 Euro
{/moshide}“ARUNA – LA LUCE”
Schede spettacoli:Nasconti
MILON MELA
Direttore Artistico: ABANI BISWAS
Indian Chhau Dance Party
SUDHIR KUMAR, ADHAR PARIT, SANTOSH KUMAR, KARTICK KUMAR, PARMESHWAR KALINDI
JAGADISH PRASAD PARIT, ONIL BISWAS
Musicisti Baul
SUBAL DAS, TINCORI CHAKRABORTY, KALIPADA ADHIKARY, NITYA GOPAL DAS
Maruti Marma Kalaisangham
JAYA CHANDRAN NAIR, VASU JOY
Attori tecnici
RAMAKRISHNA DHAR, BAREN SIKDER
Il gruppo di Milon Mela è composto da:
7 danzatori Chhau
4 musicisti Baul
2 maestri di Kalaripayattu, arte marziale
5 membri della Ricerca delle Sorgenti
Ogni gruppo presenta con grande maestria la propria disciplina:
. Canti, musiche e danze dei Baul del Bengala (strumenti a corde, percussioni, cimbali).
. Forme di saluto e combattimenti dei Kalaripayattu (bastoni, spade e scudi, coltelli ecc.) e Danza del Fuoco.
. Le danze Chhau con le magnifiche maschere, le acrobazie ed un ricco
repertorio di storie tratte dai Purana, dal Mahabharattha e dal Ramayana. I
danzatori sono accompagnati da grandi tamburi (Nagra e Dhol), dallo Shenai
(piffero) e dai cimbali.
Questo spettacolo è nato dall’incontro di lavoro fra artisti e maestri di diverse discipline performative dell’India (i musicisti Baul del Bengala, i maestri dell’arte marziale il Kalaripayattu del Kerala e i danzatori tribali Chhau del Bhiar) guidati da Abani Biswas.
Narra la storia della Grande Madre Durga, simbolo della vittoria sulle forze della distruzione.
Elementi provenienti da antichi rituali e la maestria tecnica degli artisti si susseguono nella rappresentazione.
La musica Baul, “Ashar Bandonà” chiama il pubblico e dà inizio allo spettacolo. Questo ritmo nella tradizione Baul ha la funzione di dare il “Benvenuto”, di accogliere e stabilire un primo contatto con l’altro e nello stesso tempo di rafforzare la concentrazione dei musicisti.
Solo dopo aver cercato di toccare il cuore di chi è con noi si invoca la Divinità. L’eco di un mantra sanscrito ci introduce nel Mondo del Sacro e del Mistero. L’”Om Shanti”, il suono in grado di raggiungere il profondo e l’Altissimo, risveglia l’armonia e la pace: La Grande Madre Durga, circondata dai figli Ganesha e Katikeya appare in scena in atteggiamento vittorioso.
TEATRO-MUSICA
venerdì 14 giugno 2002
ore 20.30 dimostrazione-spettacolo
“I CANTI RITUALI DELL’ISLAM”
Dimostrazione-spettacolo con KASSIM BAYATLY
Si tratta di una sorta di performance che mira a dare una spiegazione intorno alla cultura musicale nella società arabo-islamica, con l’esecuzione di brani musicali di flauto, canti vocali e percussioni all’interno di tre sfere culturali: la sfera prettamente religiosa, la sfera della confraternita dei Sufi e la sfera artistica.
Tale performance è un modo pratico (informativo) per trasmettere aspetti della tradizione arabo-islamica che prolunga nell’attualità la memoria individuale di un artista dell’Iraq che vive in Italia.
La durata dell’incontro è di 60 minuti ed è aperto al pubblico per il dibattito.
Kassim Bayatly
nasce a Baghdad nel 1955. E’ studioso e regista di teatro.
Nel 1971 si iscrive all'istituto d'arte drammatica di Baghdad. Inizia la sua attività teatrale professionale con un gruppo di teatro, lavora, in qualità di attore, presso la Radio e TV irachena.
Nel 1976 si diploma in cinema e nello stesso anno lascia l'Iraq per recarsi in Europa mirando a perfezionare i propri studi. Si stabilisce in Italia svolgendo diversi lavori fino al 1979 anno in cui si iscrive all'università di Bologna DAMS, dove si laurea nel 1984 e consegue il titolo di dottorato nel 1989 con una tesi su “le forme spettacolari nella civiltà islamica”, con il prof. Claudio Meldolesi, storico di teatro.
Nel 1984 fonda il “Teatro dell'Arcano” presentando il suo primo spettacolo di regia “La storia dell'eremita”, un'elaborazione di tre racconti delle Mille e una notte.
In seguito realizza e produce, con il medesimo gruppo sette spettacoli teatrali, presentati in diverse città, in Italia e all'estero. Nel 1989 viene richiesta la partecipazione del suo gruppo con lo spettacolo teatrale “Istmo barlume d'oriente” in occasione del gemellaggio della città di Firenze con la città di Fez (Marocco).
Ha tenuto lezioni universitarie e conferenze sulla tecnica dell'attore e sulla danza orientale araba presso diverse università italiane: Bologna, Firenze, Siena, Lecce, Roma, e straniere: l'università di Cambridge, la S.O.A.S. di Londra, l'università di Baghdad.
Nel l 987 partecipa nell'opera lirica “Genesi” composta da Franco Battiato, presentata al teatro Regio di Parma, eseguendo la danza Sufi.
Ha pubblicato diversi saggi e libri in lingua araba sul teatro. In lingua italiana ha pubblicato alcuni saggi e due libri: uno dal titolo “Il corpo svelato” che tratta la problematica e la tecnica della danza nella società arabo-islamica; un altro dal titolo “Dialoghi intorno al teatro” che contiene sei lezioni sui maestri del teatro del novecento europeo.
Dal 1997 con il teatro popolare d'atre Mascarà di Firenze con il quale ha partecipato in qualità di attore e di drammaturgo a due spettacoli teatrali con la regia di Gianfranco Pedullà.
Attualmente vive a Firenze ed opera con il Teatro dell'Arcano come regista e drammaturgo. Continua a tenere conferenze e seminari sulla tecnica dell'attore e sulla danza espressiva araba svolgendo l'attività di studioso e di regista di teatro.
TEATRO-DANZA
venerdì 14 giugno 2002
ore 18.30 vestizione e trucco
ore 22 dimostrazione-spettacolo
“UN ATLETA DEL CUORE”
L’attore in bilico fra oriente e occidente
Dimostrazione-spettacolo con MARIO BARZAGHI
Questa dimostrazione vuole mettere lo spettatore a contatto con il lavoro dell’attore, aiutarlo ad entrare dentro quella “macchina”, quel meccanismo, quell’ “organon” in movimento che è l’attore. Percepire la ricchezza e la profondità che si nascondono dietro l’apparenza, il lavoro finito. Ciò che accade all’esterno, il visibile, è frutto di un lungo lavoro che si sedimenta nel tempo. “Ci sono i particolari e c’è il dettaglio. I particolari sono più o meno importanti. Il dettaglio però è essenziale” (Franco Ruffini).
L’obiettivo, allora, è scoprire e mettere in evidenza l’essenziale: il percorso di un attore in bilico fra Occidente (l’arte del teatro occidentale) ed Oriente (l’arte della danza indiana Kathakali), che agisce con lucidità, agilità e grazia. Attraverso la sua sincerità egli mostra il suo “corpo deciso”, ci pone dinanzi agli occhi “l’immagine atletica di un corpo impegnato nella lotta” (Antonin Artaud) che persegue con coscienza uno scopo: “il lavoro di un operaio esperto”.
“Tale lavoro ricorda sempre la danza, sfiora e tocca i confini dell’arte e procura un grande godimento”.
Nel Kathakali si arriva al massimo del risultato quando l’attore danzatore riesce a “rendere visibile la poesia”. L’epica delle storie coincide col carattere epico dell’allenamento a cui viene sottoposto l’attore/danzatore.
Nella dimostrazione Mario Barzaghi cerca di spiegare com’è possibile praticare queste intuizioni, queste idee, in modo artigianale.
Un atleta del cuore è il titolo scelto da Mario Barzaghi per la sua affascinante lezione spettacolo. Riprendendo una frase di Artaud, “l’attore è un atleta del cuore”, Franco Ruffini sottolinea l’analogia tra l’atleta maestro dei muscoli, il poeta maestro della parola e l’attore maestro del cuore, ma Mario Barzaghi, (in un incontro che partendo dal Kathakali, attraverso immagini michelangiolesche, conduce a Dante), pare fondere potenzialmente tutti questi caratteri.
Un attore in bilico, un corpo capace di alta espressività segmentando braccia, mani, gambe e piedi, ricercando una forte sintesi poetica, limando ogni passaggio, donando il proprio sforzo alla leggerezza comunicativa verso il pubblico.
Valeria Ottolenghi, Gazzetta di Parma, 22 maggio 1999
TEATRO
giovedì 13 giugno 2002 ore 21
“APPRODO”
spettacolo itinerante nei luoghi
IL CETRANGOLO
di e con
Tommaso Correale Santacroce
Stefania Erriquez
Maurizio Mantani
Andrea Martignoni
Sauro Rossi
Tessuto sonoro
Andrea Martignoni
Regia
Tommaso Correale Santacroce
Approdo è la storia di quattro viaggiatori, partiti in nave per una grande festa che pare non poter finire.
Insieme brindano e inneggiano all¹oblio e alla forza; sono moderni argonauti, boriosi, inclini al delitto e alla fuga.
Ma i loro giochi sono alla fine: i festanti incontrano i loro fantasmi e sono costretti ad affrontarli.
Il pubblico viaggia con loro; come testimone, li aiuta ad affrontare la memoria e la realtà. Così il teatro diventa un vascello da governare, la piazza un campo di battaglia, le strade percorsi attraverso il tempo.
Vi compaiono trampoli, burattini e pupazzi, estensioni visionarie dei quattro personaggi in scena.
Approdo ripercorre i meccanismi narrativi del mito greco dei Mini alla ricerca del Vello d'oro, trasfigurandone i temi e ridisegnandone le geografie. Il viaggio letterario si modifica nell¹incontro con i luoghi che ospitano il viaggio teatrale.
Approdo è realizzato e prodotto dal Cetrangolo di Bologna, un¹associazione di artisti-artigiani del teatro e della musica che dal 1996 svolge un¹attività di ricerca sulla drammaturgia degli spazi e il lavoro del performer.
MUSICA
sabato 15 giugno 2002 ore 22.30
EL HADYI NIANG, MOR AWA NIANG E I PERCUSSIONISTI N’GUEWEL
I percussionisti N’Guewel sono: Mbagnick Niang e As Cunta Niang.
Questi musicisti sono tutti griot.
Il griot è la figura centrale di molti popoli africani. Il griot è il mediatore, è il consigliere dei Re e dei capi religiosi. E’ il mediatore della tradizione orale; è il conservatore della biblioteca del suo popolo.
Il griot è padrone della parola e la parola è la sua arma.
El Hagji Niang (Aladji Birame Niang)
Suonatore di Tama e altre percussioni africane, originario del Senegal, nel '90 inizia a lavorare come musicista-attore con il Teatro delle Albe (oggi Ravenna Teatro).
Ha partecipato a vari spettacoli lavorando assieme agli attori senegalesi Mandiaye N'Diaye e Mor Awa Niang :
Lunga vita all'albero scritto e diretto da Marco Martinelli (direttore di Ravenna Teatro);
I ventidue infortuni di Mor Arlecchino scritto da M. Martinelli e diretto da Michele Sambin;
Nessuno può coprire l'ombra scritto da Martinelli e Saidou Moussa Ba, diretto da Martinelli;
Griot Fulêr scritto da Luigi Dadina e Mandiaye N'Diaye e diretto da L. Dadina;
Odissea Blu realizzato sotto la direzione del coreografo Micha Van Hoecke.
Mor Awa Niang
“Mi chiamo Mor Awa Niang e sono nato a Gourbel in Senegal.
Mio nonno era griot ed anche il nonno di mio nonno. Mio nonno inoltre è stato anche un grande lottatore che poi ha smesso per convertirsi all’Islam; da allora la mia famiglia è diventata una famiglia di artigiani Rabb. Da quando sono nato ho ereditato tutto da mio nonno ballando e cantando nelle cerimonie e nelle feste religiose, nelle scuole e partecipando a diversi festival in Senegal e nella Costa d’Avorio.
Nel 1989 sono partito dal Senegal per l’Italia alla ricerca di un lavoro; quando sono arrivato, dopo due mesi di lavoro come venditore ambulante, ho incontrato il Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, con cui ho iniziato a realizzare diversi spettacoli:
Ruh Romagna più Africa uguale, Siamo asini o pedanti, Lunga vita all’albero, Nessuno può copiare l’ombra, Griot Fulêr, All’inferno, I ventidue infortuni di Mor Arlecchino.
Ho partecipato anche ad altri spettacoli con altri gruppi; ho lavorato per la televisione e per il cinema, sia qui in Italia sia in Senegal.
Sono diventato il primo Arlecchino nero in Italia ed in Europa.”
MUSICA
giovedì 13 giugno 2002 ore 22.30
“AIO’ NENE’. Vengo dal nord ma sono del sud”
LUISA COTTIFOGLI (voce, composizioni)
GABRIELE BOMBARDINI (chitarre)
MATTEO SCAIOLI (tabla, percussioni)
GIAN LUCA BECCARI (video-installazioni)
Il concerto nasce come spettacolo multimediale per sestetto e installazioni video.
Dopo il debutto tenutosi a Vienna nel 1999 (trasmesso in diretta sulla radio nazionale austriaca ORF), “Aiò Nené” multimediale ha riscosso successo in India durante la tounée del Jazz Yatra Festival 2000, in Austria al Linz Fest 2000 e all’Akkordeon Festival 2000 di Vienna, in Svizzera a La canzone donna di Locarno e in altri festival italiani.
“Vengo dal nord ma sono del sud: è un po’ come mi sento io che sono nata sulle Dolomiti (da madre friulana di lingua slava e da padre marchigiano) ma sono profondamente mediterranea... anzi, un’emigrante continuamente in viaggio.
L’ispirazione di questo progetto nasce infatti dalla tradizione italiana, ma la musica risente inevitabilmente di linguaggi appartenenti ad altri paesi. La musica stessa è comunque qualcosa di vivo in continua trasformazione, capace di farsi comprendere oltre ogni confine culturale e linguistico, di tirare invisibili linee di unione, di arrivare ad ogni essere umano senza mediazioni: è portatrice di pace.”
Luisa Cottifogli
Luisa Cottifogli
A Bologna ha studiato canto diplomandosi al Conservatorio Martini e ha lavorato come soprano in varie stagioni d’opera del Teatro Comunale.
Ha vinto i concorsi "Ispra '92" e " Accademia Filarmonica Romana '94" con il San Petronius Trio.
Ha lavorato con Andrea Centazzo, Giovanna Marini, Pedro Memelsdorff, Ettore Fioravanti, Tomaso Lama e per AGON di Milano, "Caronte" di Brescia, "Octandre" di Bologna , "Soli-Tutti" di Parigi. Ha inciso per Flavio Premoli (PFM), Pedro Elias (per la TVE spagnola), Mauro Bonifacio (radio-film per la RAI).
Leader e arrangiatrice del sestetto vocale femminile Vocinblue, ha collaborato con Glauco Mauri, Azio Corghi e "Sentieri Selvaggi" di Milano; ha registrato per Ivano Fossati , Lucio Dalla e Nicola Campogrande.
Si è esibita in Italia, in Austria, Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Irlanda e in India.
Ha inciso per Virgin, Sony e Pressing e ha dato voce ad alcune importanti pubblicità televisive.
MUSICA
sabato 15 giugno 2002 ore 19.30
STIKKEREBALLA
in concerto
FABRIZIO CALANDRA (chitarra, concertina, voce)
PEPPE SCUCCIAMARRA (contrabbasso)
ANDREA MURRU (mandolino, bouzuki)
NOLWENN LE GUEVEL (clarinetto, ocarina)
NICOLA SPARASCI (percussioni)
SAVERIO UCCHEDDU (batteria)
Sei elementi cercano di dare vita ad un genere che riesca a sfuggire alle catalogazioni convenzionali, fondendo sonorità popolari, folk, balcaniche, utilizzando ritmiche che vanno dalla tammorra allo ska, dalla pizzica al tango.
Il fine è di ottenere un movimento incontrollato del corpo.
Presenti al Ferrara Buskers Festival 2001, sono risultati vincitori del premio Comune di Pelago "On the road festival" 2001.
MUSICA
mercoledì 12 giugno 2002 ore 22.30
SONS OF GASTARBEITA – S.O.G.
in concerto
In Germania i 'Sons of Gastarbeita' sono figli di immigrati di seconda e terza generazione, di origine turca, italiana e palestinese. Il gruppo si è formato nel 1994 all'interno di un progetto HipHop Rap contro il razzismo e nel dicembre dello stesso anno erano già vincitori del Ruhr-Rock Festival.
Il loro primo album 'Du so' è del 1995, il singolo 'Living on the moon' del 1996, seguito da 'Realitaet - was ist das konkret?' del 98 e infine da 'Bum Shaka Lakka'.
Hanno sul loro conto più di 500 concerti attraversando tutta la Germania.
Le prime esperienze all'estero sono state in Belgio in cooperazione con il Goethe Institut e successivamente con il Goethe Institut di Parigi, dove hanno fatto workshop e concerti.
Nelle tournée hanno lanciato il loro messaggio: "una convivenza pacifica tra persone di provenienze diverse è possibile".
Il rap offre la possibilità di esprimere le proprie esperienze, rabbia, delusioni e desideri e sviluppare un 'buon feeling' sul palcoscenico.
Canalizzare energia positiva, sfogare la rabbia, renderla pubblica e sviluppare così autoconsapevolezza e trovare nuove strade di autoaffermazione è l'idea base di 'Rap fuer Courage at work', il progetto culturale giovanile multimediale dei Sons of Gastarbeita.
Il progetto di quest’anno rappresenta un seguito rispetto a quello del giugno 2001 in cui i rapper di Marsiglia “Crew du Ref” furono ospitati a Bologna, durante il FEST-FESTival, e fecero uno scambio e un concerto col gruppo italo-ghanese dei “Peace-Brothers”.
Quest’anno i “PeaceBrothers” e due gruppi del “Centro Musicale Ca’ Vaina” di Imola fanno un’esperienza laboratoriale con i “Sons of Gastarbeita”, gruppo tedesco di rapper professionisti. Il seminario comprende diverse fasi: la composizione –della musica e del testo-, la realizzazione di un videoclip e i concerti.
MUSICA
domenica 16 giugno 2002 ore 22.30
DRAGAN NIKOLIC
e i DIAMANT BRIN
in concerto
Dragan Nikolic (fisarmonica)
Goran Stojanovic (tastiera)
Ivan Jovanovic (fisarmonica)
Riccardo Pittau (tromba)
Salvatore Panu (batteria)
Questi artisti suoneranno musica rom dell’area balcanica, coinvolgendo il pubblico con le melodie di cui sono maestri.
Dragan Nicolic, eccezionale musicista rom, ha fondato i Diamant Brin nel 1990 all’interno della comunità di rom serbi, giunti in Italia in seguito ai conflitti verificatesi nell'area della ex Jugoslavia.
I Diamant Brin hanno suonato in svariati paesi europei ed extra europei e in contesti diversissimi, dai matrimoni alle rassegne musicali, dalle feste tradizionali alle jam session: nella loro musica si scopre tutta la ricchezza di diverse culture dell'area balcanica, assimilate sapientemente nella cultura popolare nomade di tradizione orale.
Il gruppo ha visto nel tempo la partecipazione di moltissimi musicisti; in questa occasione si avvale della collaborazione di due strumentisti della Scuola Popolare di musica Ivan Illich: Riccardo Pittau e Salvatore Panu.
MUSICA
sabato 15 giugno 2002 ore 21
TRIO MINLAN
in concerto
“Minlan” in lingua ewondo (Sud del Camerun) vuol dire “racconti” ed è proprio l'obiettivo che si prefigge questo trio appena formatosi a Milano.
I suoi membri sono portatori di storie da condividere, narrazioni che vanno dalla tenera infanzia alla condizione attuale.
Intendono essere di stimolo anche per il pubblico che coinvolgono attivamente e creativamente durante l'incontro (musicale).
Ciascuno può infatti, a partire dallo stimolo proposto, iniziare un viaggio interiore alla riscoperta del proprio essere e dei vissuti profondi, in un percorso di conoscenza delle proprie identità personali e sociali.
Il concerto si sviluppa in un alternarsi di percussioni, canti, racconti, ricordi, emozioni e suggestioni, attraverso un continuo scambio tra l'artista e lo spettatore.
Henri E. Olama Oyié
Chitarra, percussioni e voce principale.
Laureato in Filosofia all'Università degli Studi di Milano, formatore ed educatore sui temi dell'intercultura, fondatore del gruppo erranza e animatore del sito web www.erranza.com, collabora con vari Istituti di ricerca e con il prof. Duccio Demetrio, docente di Educazione degli Adulti all'Università degli Studi di Milano, con cui ha organizzato e organizza tuttora dei seminari sull'autobiografia.
Oltre ad aver fondato il Trio Minlan, Olama ha finora realizzato un cd musicale e prodotto diversi spettacoli musicali e teatrali.
Strumenti musicali: una chitarra acustica amplificabile Ovation "Tunderbold".
Odjaba Agbeko
Chitarra solista.
Dopo una lunga carriera di musicista professionista nel suo Togo natale e in giro per l'Africa, Agbeko è approdato in Italia. Il suo contributo nel Trio è quello di un maestro, colui che ha sempre qualche cosa da insegnare.
Strumento musicale: una chitarra elettrica Gibson
Etienne Mundum
Voce solista, coro e percussioni.
Laureando in chimica all'Università degli Studi di Pavia e allievo di canto alla Civica Scuola di Jazz di Milano, dove sta ultimando il suo percorso formativo. Etienne conta al suo attivo molte collaborazioni con gruppi musicali africani.
Strumenti musicali: Uno djembé e i congas
DANZA
domenica 16 giugno 2002 ore 21
“SIEMPRE LA MAREA TRAE CONSIGO”
SARTA DE CUENTAS
Il mare, dalla prospettiva della psicanalisi, rappresenta il doppio aspetto femminile, la grande madre che dona e toglie, premia e castiga; riserva di incalcolabili tesori e al tempo stesso, dimora de esseri che si nascondono nella nebbia, simbolo dell’inesauribile potenza vitale, ma anche di tutti gli abissi che fagocitano tutto. Il mare rappresenta l’inconscio.
“Siempre la marea trae consigo”, è uno spettacolo che cerca di entrare nella simbologia, spirito e atmosfera dell’opera e vita di un artista venezuelano: Armando Reveròn. Un artista che non si è mai separato dal mare e che costruì il suo spazio con i materiali che la natura gli dava. Gli oggetti e l’opera di Reveròn rivelano una maniera molto particolare di osservare il mondo circostante. Quando crea, il nostro artista non riproduce, cerca di catturare l’aria, la luce, l’atmosfera, l’ombra, il deserto, l’assoluto e il melanconico che fluttua intorno a ciò che ritrae, come se lì si trovasse il segreto delle cose di questo mondo e non nelle cose stesse.
In “Siempre la marea trae consigo”, la figura della donna acquisisce un significato enigmatico, come nelle creazioni di Reveròn, le sue bambole possono vedersi come carta, come giochi, come nudi che non devono mostrare la loro carne, come satire al perfezionismo delle donne all’ora di vestirsi o truccarsi, come esseri fantastici creati come rappresentazioni deformate dalla materia scura, bella e feroce del essere femminile.
Il gruppo venezuelano, di Caracas, Sarta de Cuentas cerca di non rappresentare una corrente o uno stile particolare; conduce la propria ricerca in un lavoro quotidiano, costante e divertito, con la sfida di mantenere e portare avanti un progetto artistico nel segno dell'attualità.
Considerano il loro lavoro come un lavoro culturale di educazione e coesione di arti differenti, e per questo la loro équipe di lavoro è composta da una larga scala di artisti e professionisti formatisi nell'ambito culturale e sociale del Venezuela, come la danza, la sociologia, le arti plastiche, la musica, l'educazione creativa, la fotografia, grafic-design, etc.
Sarta de Cuentas si basa su un progetto pedagogico e di ricerca della danza che li ha portati a realizzare una fusione tra la danza contemporanea e la danza africana, avvicinandoli ad una nuova proposta di movimento dove la danza tradizionale rappresenta il perno creativo e dove si coglie l'urgenza di darle un nuovo ruolo nelle arti e uno spazio di proiezione differente nella danza contemporanea.
The eye of Avi
Avi, our friend from Istanbul, Turkey is here this year (2010) to participate in Oltre… He is a university student in İstanbul studying Sociology and Media-Communication Systems.
